Michelino Iorizzo

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Romano, formatosi presso l’Accademia di Belle Arti, Iorizzo è una figura consolidata del panorama artistico della Capitale. Le sue numerose esposizioni internazionali, unite a numerosi articoli d’elogiato della critica ne fanno una delle voci più autorevoli di un linguaggio capace di fondere la tradizione classica con l’inquietudine dei nostri tempi. Questa cifra stilistica emerge con forza nei suoi ritratti femminili, dove la densa costruzione materica è diventata nel tempo un segno distintivo, autonomo e immediatamente riconoscibile. Alcuni dei suoi volti richiamano i ritratti del Fayum per l’isolamento della figura e l’espressione potente, quasi espressionista. Iorizzo non mira a una resa puramente accademica, ma cerca di scrutare l’anima del soggetto attraverso contorni rigidi: gli occhi diventano il centro magnetico dell’opera. I suoi volti non sono reali, ma creature immaginate che hanno lo scopo di fermare il tempo in un attimo di introspezione indefinita.

Le crettature, volute e ricercate nella trama pittorica, non sono segni del passato, ma “premonizioni” del tempo che verrà; un varco entro cui il soggetto, anche se immaginario, vive e ci osserva, conducendoci a una riflessione interiore.